Le origini della Patata

Le origini della Patata

Le origini della patata, sono sicuramente riconducibili al Centro America, essendo stata una degli alimenti principali degli Aztechi e Inca, che riuscirono a realizzarne molte varietà per adattarla ai diversi ambienti delle regioni da loro abitate.

L’arrivo in Europa

La prima apparizione scritta della pianta risale a metà del 1500. Colombo no I primi europei a conoscere la patata furono i conquistadores spagnoli di Pizarro, che la trasportavano nei loro forzieri del tesoro. Il nome originario era “papa” e veniva descritta come un sapore molto simile alla castagna.

La patata giunse in Europa intorno alla metà del XVI secolo: è segnalata in Spagna nel 1573, un po’ più tardi nei Paesi Bassi e in Italia (allora possedimenti spagnoli), in Inghilterra nel 1588, in Germania alla fine del secolo.

Inizialmente, è stata confinata nei giardini botanici come rarità, addirittura considerata un cibo adatto soltanto al bestiame, poiché le prime varietà erano difficili da coltivare.

Il frutto del diavolo

La patata fu associata a lungo alla stregoneria e al demonio.

La sua forma bitorzoluta e irregolare che ricordava le eruzioni della lebbra, fece supporre ad alcuni erboristi proprio che potesse provocare la malattia. Il fatto che invece di crescere da un bellissimo fiore o sui rami degli alberi, nascesse nelle viscere nella terra, creava un alone di mistero. Ma la cosa più grave, era che nella Bibbia, della patata, non ve ne era traccia.

Oggi fa molto ridere pensare una cosa del genere, ma furono effettuati processi, esorcismi e condanne al rogo a degli innocenti sacchi di patate!

Addirittura, in Prussia fu emanato un editto (1651) per incentivare la popolazione a coltivarla e mangiarla, pena il taglio del naso e delle orecchie per il rifiuto. Questo proprio perchè, alcuni si rifiutavano di mangiare “il cibo del diavolo”.

Diffusione della patata

Con l’incremento della popolazione, aumentarono le richieste di cibo ed è in quel momento, intorno alla metà del XVIII secolo e la patata iniziò ad affermarsi. Il rendimento era maggiore rispetto ai cereali: poteva infatti fornire una quantità di calorie 3 volte superiore a parità di superficie coltivata rispetto al frumento, alla segale e all’avena. Anche i tempi di maturazione erano inferiori agli altri cereali.

Iniziarono le pubblicazioni degli scienziati, scrittori, pubblicisti, per illustrarne i benefici ed i vantaggi. Il ruolo chiave però della diffusione è stato sicuramente dettato dalle carestie e le guerre, proprio perché la patata crescendo sottoterra, riusciva a resistere anche ai passaggi delle truppe e degli eserciti. In un periodo di tempo relativamente breve, la patata divenne così l’alimento fondamentale nell’alimentazione delle classi umili in gran parte dell’Europa centrale e settentrionale, surclassando in parte i cereali.

Il cibo dei poveri

La patata divenne fondamentale nella dieta delle classi più povere, mentre il grano era utilizzato per pagare i canoni spettanti ai ricchi proprietari inglesi.

I contadini provarono anche ribellarsi, perché la patata impoveriva di tanto la loro alimentazione e le coltivazioni migliori venivano destinate soltanto alla vendita.

Fortunatamente, dall’inizio dell’Ottocento, si imparò a utilizzare la patata anche in piatti più raffinati, infatti fece la sua comparsa trionfale anche nei libri di cucina.

Tempi nostri

L’impiego della patata si è esteso a livello mondiale, soprattutto grazie anche alle tecniche di surgelazione. Ci basti pensare all’utilizzo delle patatine fritte all’interno dei fast food, per rendersi conto che non solo la patata è ormai parte integrante dell’alimentazione a livello globale, ma che sia diventato uno dei migliori piatti standardizzati.

Varietà di patate

La classificazione delle varietà è fatta in base alle caratteristiche della polpa: più soda in quelle a pasta gialla, più farinosa in quelle a pasta bianca.

Qualsiasi sia l’origine della patata e qualsiasi sia la sua varietà, a noi piace, non importa se siano più adatte all’insalata o ad una preparazione fritta.

In fondo, cosa c’è di meglio di una porzione di patatine in compagnia?